Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e, probabilmente, Guillermo Ochoa si apprestano a disputare il loro sesto Mondiale, un record. Dei tre, solo Leo ha vinto, e non ha praticamente più nulla da dimostrare nel calcio. Ma l’argentino è ancora motivato per quest’ultimo “tango”. Tra l’altro, questa non è solo una metafora azzeccata, ma anche il nome degli scarpini speciali che Messi indosserà ai Mondiali.
Quindi, cosa serve per rendere quest’ultimo “tango” un successo?

Sfida n. 1: superare la grandezza di Diego Maradona
Mentre il mondo attende con ansia lo scontro finale tra Messi e Ronaldo nello stesso torneo, in Argentina la grandezza di Lionel come miglior giocatore della storia è ancora oggetto di discussione. Per gli abitanti del paese, il ragazzo di Rosario è ancora all’ombra del “dio” – Diego Armando Maradona.
Hanno lo stesso numero di vittorie ai Mondiali, lo stesso numero di finali, ma l’ombra della grandezza di Maradona incombe ancora sulla figura di Messi. Se prima del Qatar, Leo poteva ancora essere criticato per non aver avuto lo stesso successo in nazionale che aveva avuto al Barcellona, dopo i Mondiali del 2022 ci sarà un pareggio tra i due. Ora Leo può finalmente consolidare il suo status di numero uno in Argentina con il suo gioco.
Sfida n. 2: dare alla squadra più di quanto si riceve
L’Argentina di Scaloni del 2022 è stata costruita secondo uno schema ben preciso: Messi può fare quello che vuole in attacco e i suoi compagni si occupano di liberare il gioco. L’assenza di un uomo in pressing e in fase difensiva è stata compensata dalla fantastica abilità offensiva di Leo. Di conseguenza, Paulo Dybala è rimasto quasi inosservato in campo, mentre Enzo Fernandez, Rodrigo de Paul, Alexis Mc Allister e Leandro Paredes hanno “infiammato” il centrocampo.
Ora è importante per Leo mantenere questo equilibrio: l’Albiceleste ha ancora giocatori a centrocampo che possono aiutarlo. Enzo e Alexis sono addirittura diventati più forti negli ultimi quattro anni, ma la questione della condizione fisica di Messi potrebbe sollevare dei dubbi.
Nelle recenti partite con l’Inter Miami, Messi è stato fantastico: in cinque partite prima dei Mondiali, ha realizzato 5 gol e 7 assist. Tuttavia, bisogna tenere conto dell’intensità del campionato MLS.
Messi, insieme a Rodrigo de Paul, sta seguendo un programma di allenamento intensivo specifico: “Circa due o tre mesi fa, abbiamo aggiunto un programma di allenamento separato a quello della squadra. Ci alleniamo due volte al giorno con il nostro preparatore atletico e stiamo dando il massimo per raggiungere la migliore forma fisica possibile”, ha dichiarato il compagno.
Questo ha già dato i suoi frutti sul campo, ma nell’ultima partita contro il Philadelphia, Leo ha subito un infortunio, anche se il club afferma che si tratta di un infortunio lieve e che il giocatore sarà pronto per la partita d’esordio contro l’Algeria il 17 giugno.
Ricordiamo che nel 2022 Messi ha giocato tutte le partite senza essere sostituito, e in questa stagione è stato sostituito solo una volta per infortunio, proprio nella partita contro il Philadelphia.
Nell’ultima partita, la maglia di Leo riportava tutte le bandiere delle nazioni partecipanti ai Mondiali del 2026.
Sfida n. 3: Stabilire record eterni
Il libro dei record di Messi è più lungo dell’Ulisse di Joyce, ma potrebbe benissimo diventare ancora più corposo. Lionel detiene già il record di presenze nella storia della Coppa del Mondo (25), quindi non può che migliorare il suo stesso primato. Allo stesso tempo, l’argentino ha 16 vittorie, mentre Klose ne ha 17, quindi c’è margine di miglioramento.
Uno dei record più importanti è quello del numero di gol segnati nella storia dei Mondiali. Il leader indiscusso è Miro Klose, con 16 reti: 2002 (cinque gol), 2006 (cinque gol), 2010 (quattro gol), 2014 (due gol). Il brasiliano Ronaldo ne ha 15, Gerd Müller 14. Messi è a pari merito con 13 reti, mentre il ventisettenne Kylian Mbappé è a quota 12. Considerando il numero di partite di questo Mondiale e il potenziale vantaggio della Francia, l’attaccante del Real Madrid potrebbe superare Messi al traguardo.
Leo e Pelé hanno entrambi 21 gol: sono i leader nella storia dei Mondiali, ma l’argentino potrebbe superare il “re del calcio” e diventare il capocannoniere in solitaria. C’è però una sfumatura da considerare: la FIFA tiene statistiche ufficiali sugli assist dal 1966 e, secondo queste, Pelé ne ha realizzati solo 6, tutti ai Mondiali del 1970. Un record che Messi può ancora battere. Maradona e Leo hanno entrambi 8 assist, secondo le statistiche ufficiali, quindi Lionel deve conquistare il primo posto anche in questa classifica.
Se Messi raggiungesse la finale, potrebbe eguagliare Cafu nel numero di finali disputate (3), ma non riuscirebbe a raggiungere Pelé in termini di vittorie. Potrebbe però ancora superare un’altra leggenda, Oleg Salenko, e provare a segnare almeno 5 gol in una partita.